DICONO DI NOI E DEL 17°TROFEO LAIGUEGLIA MTB CLASSIC
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FONTE www.pianetamountainbike.it
17/03 A LAIGUEGLIA PALLHUBER E LA GASPARINI SONO I PIÙ FORTI
Laigueglia (Savona): Sono l’altoatesino Hannes Pallhuber (AMD Silmax Kona) e la veneto-piemontese Roberta Gasparini (Team Felt International Banelli) i vincitori dell’ edizione 2008, la diciassettesima del Trofeo Laigueglia Mountain Classic, tappa della Coppa Liguria e del Savoia Classic Trofeo Cannondale.
Circa 600 biker hanno corso in una bellissima giornata con temperatura quasi estiva di 23/24 gradi.
Molto bella e combattuta la gara maschile. Fin dalle prime battute Pallhuber ha fatto vedere che oggi era la sua giornata, infatti dopo poco meno di mezz’ ora di gara era già al comando da solo inseguito a
12” dal colombiano della Felt Mario Alberto Rojas che alla sua ruota aveva l’ ex pro Celestino, il piemontese della Giant Tiberi, Pirazzoli e Lazzaroni mentre Ramon Bianchi era leggermente staccato.
L’ epilogo con l’ affermazione di Pallhuber che da quest’ anno indossa la casacca dell’ AMD Simax Kona.
Pallhuber ha preceduto di 46 secondi Mirko Pirazzoli (Progress) e di 1′ 20” il terzo, il bresciano della Scott Ramon Bianchi (Scott), quarto l’ ex professionista Mirko Celestino (Alba Orobia Bike) e quinto Oscar Lazzaroni (Alba Orobia Bike).
‘Oggi mi sentivo bene - ha commentato al temine Mirko Pirazzoli - sono contento del mio secondo posto, soprattutto alla luce del mio recente infortunio. La mia preparazione è arrivata ad un buon livello, non sono al 100%, soprattutto in una gara di questo tipo. Sto puntando tutto sulle olimpiadi, quest’anno è quello il mio unico obbiettivo‘
Soddisfatto della sua gara anche Oscar Lazzaroni: ‘Ero nel primo gruppo, potevo giocarmi ben più del quinto posto, ma ho avuto un piccolo problema meccanico e sono stato costretto a rallentare, ma la MTB è anche questa, fa parte del gioco. Sono molto contento anche per Celestino, usciamo spesso in allenamento insieme e sto vedendo degli enormi progressi nella sua tecnica, soprattutto in discesa…e su questo percorso lo ha dimostrato‘.
Vittoria della piemontese Gasparini nella prova femminile che ha chiuso in 2 ore 39′ 18”, infortunio di Sandra Klomp portata in Ospedale con l’eliambulanza, all’ inizio era al comando.
A oltre cinque primi dalla vincitrice Paola Albertoni dello Staff Bike e terza la piemontese Ilaria Zavanone (Mtb La Fenic).
Il percorso molto tecnico, con passaggi anche sulla spiaggia misurava 44,6 chilometri e dopo 24 chilometri prevedeva il passaggio proprio sotto il traguardo.
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FONTE www.solobike.it
Laigueglia mtb classic: primi sigilli stagionali per Pallhuber e Gasperini
A Laigueglia sull’ormai classico percorso tecnico della TLMC grande spettacolo e tanti bei nomi della mtb italiana al via. Dopo una gara tutta all’attacco si è imposto Hannes Pallhuber che precede Mirko Pirazzoli e Ramon Bianchi. In campo femminile brutto infortunio per Sandra Klomp che nel corso del secondo giro cade e prende una brutta botta al costato. Vince la Gasparini che esordisce cosi’ vincendo. Circa 600 i partenti con al via anche un tandem (!) con un rider d’eccezione Paolo Caramellino, 309° assoluto.
Tra le molte gare del panorama nazionale della mtb la TLMC è uno dei “must”, un po’ come la Bike Extreme di Limone sul Garda. Caratterizzata da un tecnico percorso che si snoda tra i comuni di Laigueglia, Andora ed Alassio, prevede una vera “ubriacatura” di single track con due giri da percorrere piu’ lancio, per un totale di 40km.
La gara, valida come III prova della Coppa Liguria mtb e prova inaugurale del Savoia Classic ha visto al via come già nelle precedenti prove della Coppa Liguria tanti atleti di spessore e team provenienti da fuori region, con tanti lombardi, veneti e emiliani.
Come detto circa 600 i partenti con una quota di abbonati ai due circuiti che ha fatto registrare 250 bikers alla Coppa liguria e 150 al Savoia classic.
Speaker di giornata Alessandro Brambilla, uno dei più esperti del settore prof strada (speaker dal 1982, giornalista prof di Tuttosport) che si è pero’ dimostrato molto a suo agio anche con la mtb, potendo sciolinare tutto il palmares di Mirko Celestino, un vero idolo in Liguria, sempre piu’ a suo agio anche con le ruote grasse.
Il sabato la meteo non faceva prevedere nulla di buono con una leggera pioggia caduta nella notte ma il successivo forte vento rimetteva subito al bello, regalando ieri ai bikers una giornata soleggiata con temperature decisamente primaverili.
Sempre nel pomeriggio di sabato si è disputata la prova riservata alla categoria giovanili (1.a prova circuito nazionale Es-Al Tanti bikers, con ben 130 bimbi al via e la prova di campionato provinciale savonese per giovanissimi con oltre 70 mini bikers.
Percorso
Il tracciato di Laigueglia prevede il via da corso Badaro’ dall’Aurelia vicino al Palazzetto dello sport, sede delle operazioni di verifica tessere. Dopo un tratto su asfalto verso Andora una prima salita serviva a scremare il gruppo. Dopo un primo tratto su sterrato piuttosto facile ci si immetteva nel primo giro a Mezzacquacon la caratteristica scalinata nel borgo. Era quindi un susseguirsi continuo di single track e molti tratti tecnici con viste sul mare e le colline retrostantigiunti al metanodotto un double track in salita portava al 2° punto di ristoro, che immetteva poi nella cresta, altro single track tecnico in costa, disseminato di rocce e contraddistinto dal terreno secco ed arido. Giunti sul sentiero nuovo iniziava la discesa piu tecnica e guidata con molti tratti esposti e la dura scalinata finale che per molti ha significato anche scendere dalla bici. Il passaggio sul bagnasciuga era la “ciliegina” di un primo giro già difficile, reso ancora piu arduo dall’attrito opposto ai copertoni dalla sabbia. Il secondo giro dopo una prima dura salita su asfalto con un lungo tratto da fare a piedi su gradini, reimmetteva nel medesimo giro precedente.
Nel complesso un bel tracciato di “vera mtb”. Diciassette edizioni non si organizzano per caso e la “selezione naturale” dovuta al difficile tracciato garantisce un estremo fascino a questa gara.
La gara
Pronti via e già sulla prima salita di asfalto un botto a lato del gruppo sulla destra indicava la caduta di un giovane biker del team Colnago che sbatteva sul gard rail. Per lui pero’ nulla di grave e poteva proseguire.
Nel corso del primo giro in testa si formava un gruppo piuttosto numeroso con Pallhuber, Lazzaroni, Bianchi, Rojas, Diviggiano, Zamuner, Milan e Tiberi.
Nella discesa finale del primo giro forzavano il ritmo in 4 con il passaggio sul bagnasciuga che indicava un quartetto al comando con Lazzaroni, Pallhuber, Rojas e Pirazzoli in grande spolvero.
A 25 s passava il portacolori della GIANT Tiberi, seguiti da Bianchi praticamente a ruota. A 40s passava Mirko Celestino acclamato dal pubblico “di casa”.
Nella salita dura di Colle Micheri forcing di Pallhuber che guadagnava 10 metri su Rojas e 3° poco dietro era Tiberi. 4° era Lazzaroni, 5° Pirazzoli, 6° Bianchi e 7° Celestino.
Nell’ultima salita della Cresta cedeva Rojas, Pallhuber sempre piu’ primo con Pirazzoli dietro a 20s. Terzo era Tiberi a 30s che pero’ poco dopo rompeva il deragliatore anteriore ed era costretto a rallentare. Seguivano Lazzaroni, Bianchi (che nel frattempo aveva forato 2 volte) e Celestino (6°).
Al controllo a 3km dall’arrivo in testa con 30s sempre Pallhuber su Pirazzoli, con un rimontante Bianchi a 1′. Seguivano Lazzaroni e Celestino a 2′.
Immutato il podio all’arrivo con Pallhuber che si regalava il primo successo del 2008, unico a scendere sotto le 2h. Argento e bronzo per Pirazzoli e Bianchi, mentre 4° saliva Celestino ce precedeva Lazzaroni.
Nella gara femminile era al comando Sandra Klomp con discreto margine sulla Gasparini. Purtroppo per la Klomp, reduce dall’ottimo 3° posto a Gran Canaria, una caduta in uno dei tratti piu impegnativi del tracciato le ha procurato un frattura al costato. Subito soccorsa dalla Gasparini è stata subito elitrasportata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Attendiamo di sapere ulteriori dettagli delle sue condizioni di salute e nel frattempo le auguriamo una pronta guarigione.
Vince cosi’ la Gasparini che pero’ ha vinto con un sorriso amaro, conscia della sventura capitata alla Klomp.
Al 2° e 3° posto si sono classificate la biker della Svizzera italiana Paola Albertoni dello Staff Bike e terza la piemontese Ilaria Zavanone (Mtb La Fenice).
Curiosità
In gara anche un tandem con l’ex Dhiller Paolo Caramellino che ha voluto sfidare se stesso con il tandem. Per lui un pregevole 309° posto assoluto, una posizione a centro classifica che la dice lunga sulle sue doti di guida.
Hanno detto
Hannes Pallhuber (1° classificato, Silmax AMD Kona): “All’inizio ho faticato perché Rojas in salita andava veramente forte. Sono riuscito quindi nel 2° giro sull’ultima salita ad avvantaggiarmi definitivamente ed in discesa poi ho controllato e condotto bene la bici fino all’arrivo. E’ la mia prima vittoria e sono molto contento dopo un inverno un po’ tribolato. Non ero alla mia prima TMLC perché avevo già gareggiato qui nel 2005 quando vinse Paulissen. Ora un po’ di riposo e quindi gareggero’ a Nalles. Spero anche in seguito di potere prendere parte a delle prove di Coppa XC con la nazionale visto che non rientra nei programmi del team”
Mirko Pirazzoli (2° classificato, Progress FRM): ” Dopo la botta di 18 giorni fa a Cipro. Hannes è andato molto forte all’inizio e conosceva molto meglio di me il tracciato. Io sono andato in progressione. Al 2° giro ho recuperato bene e ai suoi attacchi non ho risposto. Sull’ultima discesa ho cercato di recuperare ma senza strafare poiché non volevo farmi male di nuovo. Ora riposo fino a Nalles mentre Elena gareggerà alla Lessinia domenica 30 marzo. Di sicuro se tornerò al Laigueglia gareggero’ con una full suspended”
Ramon Bianchi (3° classificato, SCOTT): “Oggi avevo ottime sensazioni, in salita ed anche in discesa sono rimasto coi primi. Peccato solo io abbia forato 2 volte. Col fast ho riparato e non ho perso molto ma da 7° ho dovuto recuperare e questo mi dimostra che forse avrei potuto anche giocarmela per il successo”
Monica Gasparini (1.a classificata, FELT): “Laigueglia è sempre la mia prima gara e fa sempre piacere vincere esordendo. Purtoppo la vittoria ha un sapore amaro perché ho visto Sandra a terra e le ho dato i primi soccorsi. Ho quindi corso un po’ frastornata, spero davvero si rimetta presto”
Ha funzionato
Ottimi i servizi offerti pre gara e post con anche l’ottimo e ricco pasta party (riso, panini, bevande, macedonia, focaccia, dolce) il tutto servito da signore in tipico vestito ligure. Buono anche il pacco gara con integratori Friliver, uno smanicato tecnico griffato Laigueglia mtb classic. Prodotti Noberasco e 2 buoni per il pasta party.
Ottimo il presidio del tracciato e la sua segnalazione.
Migliorabile
Scarno il ristoro finale (solo acqua in attesa del ricco pasta party)
Potenziabile il numero di canne in zona lavaggio bici dove si sono segnalate un po’ di code.
In zona bagnasciuga un paio di tappeti in un paio di punti con sabbia molto profonda non avrebbe “guastato”
(MM)
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Fonte www.pianetamountainbike.it
Piccola analisi post-week end, un colpo d’occhio sulla situazione della MTB in Italia ‘a caldo’, subito dopo i fervori delle gare della domenica; un redazionale compilato con un occhio più sui commenti che sui risultati, uno spazio per parlare del ‘movimento’ piuttosto che dei leader delle classifiche.
Ricordiamo inoltre che Pianeta Mountain Bike offre la possibilità di commentare oppure leggere i commenti riguardanti le gare grazie all’apposita sezione riservata che trovate all’interno del menu a sinistra.
‘Ieri mattina, mentre me ne stavo ranquillamente seduto sulla sabbia di Laigueglia, aspettando che Hannes Pallhuber arrivasse a braccia alzate, ho riflettuto un poco su questa strana
domenica di marzo.
Strana perché con quasi 25° mi stavo sciogliendo dentro la felpa ed il gilet imbottito di Pianeta MTB e soprattutto perché con la Coppa del Mondo Marathon in Turchia tutti i migliori specialisti delle lunghe distanze italiane erano in quel preciso momento impegnati sui tecnici sentieri liguri.
Perché?
Le risposte possono essere tante: il fatto che una trasferta in Turchia costa caro ed in un ambiente ‘povero’ come quello della MTB in pochi possono permetterselo, oppure l’endemica malattia dei bikers Italiani di correre poco all’estero preferendo le più remunerative gare nazionali, oppure ancora la paura di non essere all’altezza anche se poi colgon risultati eccezionali come Annabella Stropparo.
La pluricampionessa Italiana in terra anatolica ha conquistato un bellissimo secondo posto, perdendo la volata per la vittoria contro la campionessa uscente Pia Sundsted.
Ho continuato a pensare a ciò anche dopo l’arrivo dei primi ed avvicinandomi a Mirko Pirazzoli per un ‘intervista gli ho chiesto per quale motivo non fosse a Manavgat.
La sua risposta è stata lapidaria ed illuminante: ‘Perché ci dovrei andare? Che senso ha una coppa del Mondo con due sole prove?’.
Fino a quel momento non avevo considerato la parte fondamentale.
In effetti anch’io non so se andrei a correre una gara di Coppa, sobbarcandomi lunghe trasferte ed alti costi(spedire in aereo una bicicletta costa davvero caro), magari con l’obbiettivo di vincere, ma con l’altissimo rischio di poter compromettere tutto con una giornata no.
Due gare sono pochissime, se vinci la prima e nella seconda fori arrivando solo al 6° posto quasoi certamente hai perso la Coppa.
Poi non ha neanche senso il ‘calendario’ se così lo si può chiamare.
La prima prova a Marzo e la seconda ad Ottobre, sei mesi di distanza, un’eternità, una stagione intera in cui può succedere di tutto.
Questa Coppa sembra una presa in giro, un modo di dire:’ Noi l’abbiamo organizzata’.
Un altro buco nell’acqua della UCI, già piena di problemi.
A questo punto io farei una Coppa del Mondo Unica: XC ed MX insieme, così si potrebbe davvero eleggere il biker più completo e forte, un po’ come capita in molti circuiti minori qui in
Italia.
A proposito di Italia e Laigueglia. La gara ligure di ieri mattina può essere davvero considerata una piccola Coppa Nostrana.
C’erano tutti i migliori, mancavano giusto un paio di atleti , quelli impegnati proprio i Turchia.
Hanno realmente infiammato il percorso ed il numeroso pubblico, ‘gonfiato’ dai chi a Laigueglia era solo per passare un bell week-endma che poi dal primo passaggio non ha tolto gli occhi dalla gara, offrendo una gara ricca di colpi di scena e gesti atletici.
Essere sulla discesa finale, quella tutta a sassi e scalini era come trovarsi al rally di San Remo, due ali di folla che acompagnavano con urla ed ‘oooohhhh!!!’ i NUMERI (positivi o negativi) dei bikers.
Finalmente un po’ di pubblico si vede anche nel nostro mondo, speriamo che aumenti sempre di più.‘
Comunicato